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LE DECISIONI
ASSUNTE
Sintesi dell’incontro letta e condivisa
1.
BILANCIO: i momenti del volantinaggio del primo giorno di scuola,
dell’evento al Mazda Palace del 30 settembre e delle iniziative del 1°
ottobre sono serviti a rilanciare il movimento. Ovunque nelle scuole si
registra un clima di incertezza, con situazioni anche assai diverse sebbene
vicine; importante è la discesa in campo di nuovi soggetti che si sta
iniziando a registrare.
2.
SCIOPERO: ha un’importanza fondamentale.
Le scuole devono chiudere, e per questo anche genitori e studenti devono
dare il loro contributo.
I coordinamenti prepareranno un volantino unitario che sia anche una mozione
per le assemblee.
Il giorno 12/11 è previsto una presenza città per città che coinvolga i
genitori con striscioni, feste-proteste, etc. in modo da dare notizia e
spinta per il 15/11.
Le parole d’ordine dei coordinamenti sono: “abrogazione della legge 53”,
“ritiro del decreto 59”, “blocco
di tutti i decreti”
I coordinamenti chiedono che lo sciopero rimanga solo della scuola, e che
non divenga uno sciopero del pubblico impiego.
I coordinamenti chiedono agli organizzatori dello sciopero di mantenere
l’unità, in particolar modo di mantenere un unico corteo, e non due cortei
divisi.
I coordinamenti parteciperanno al corteo con un proprio spezzone.
I coordinamenti chiedono che venga data la possibilità ad un genitore di
intervenire a nome dei coordinamenti stessi.
3.
CAMPAGNE: parola d’ordine centrale è l’abrogazione, e su questa si
muovono tutte le iniziative di resistenza dal basso.
In particolar modo sono stati individuate quattro campagne da portare
avanti:
a.
no al tutor
b.
no al portfolio e richiesta delle schede di valutazione dell’a.s. 2003/04
c.
campagna sulle iscrizioni e difesa dei modelli scolastici esistenti (con
orario dettagliato per ogni modello) in modo che gli organici non vengano
calcolati sulla riforma.
d.
campagna sulle compresenze
e.
sollecitazione verso le scuole superiori.
4.
DISABILITA’: assunzione delle parole d’ordine del coordinamento ‘Tutti
a scuola’:
a.
no alle classi differenziali di fatto
b.
ritiro del decreto 331/98.
5.
AUTONOMIA E CONFRONTO: il movimento è autonomo e deve elaborare punti
qualificanti anche sulla trasformazione della scuola attraverso un percorso
che vede nelle giornate di Genova un momento importante.
A partire dall’autonomia del movimento si prevede un confronto con un tavolo
che riunisca le organizzazioni e la politica, senza costituire organismi
misti.
Invitiamo i coordinamenti nella propria individualità a partecipare a Forum
di Firenze. |