COMUNICATO STAMPA

Oggi giovedì 2 febbraio, in occasione dello sciopero del personale A.T.A. e I.T.P. ex EELL della scuola, si è tenuto presso la Prefettura milanese un presidio indetto dal Comitato A.T.A. e I.T.P. ex EELL in lotta che vede la partecipazione di tali lavoratori e lavoratrici della scuola e delle OOSS Cobas Comitati di Base della Scuola e Sincobas.
Hanno partecipato circa 150-200 lavoratrici e lavoratori delle province di Milano e Varese e una delegazione è stata ricevuta da un funzionario della Prefettura cui sono state ribadite le motivazioni dello sciopero anche con la consegna di un documento.
Il funzionario della Prefettura si è impegnato a trasmettere tali rivendicazioni dei lavoratori agli organi istituzionali competenti.
La delegazione ha poi riferito dell’incontro alle lavoratrici e ai lavoratori restati in attesa e il Comitato si è riconvocato giovedì 9 c.m. alle ore 15.00 presso il Centro Scolastico Gallaratese (MM Lampugnano).

Milano 2.02.2006

IL TESTO DEL DOCUMENTO CONSEGNATO IN PREFETTURA

Al Prefetto di Milano

Il Governo ha inserito nella Legge Finanziaria 2006 il comma 218 per togliere ai lavoratori ATA e I.T.P. trasferiti d’ufficio dagli Enti Locali al Ministero dell’Istruzione il riconoscimento, agli effetti economici e giuridici, dell’anzianità maturata fino al 31/12/1999.
La legge viene presentata come legge interpretativa con valore retroattivo dall’1/1/2000, allo scopo di togliere a tali lavoratori, che hanno già vinto le cause contro il MIUR o hanno delle cause in corso, il riconoscimento giudiziale del diritto all’anzianità e alle conseguenti differenze retributive.
A tal fine il Governo ha di fatto trasportato nella legge interpretativa il testo dell’illegittimo accordo stipulato il 20/7/2000 tra ARAN e CGIL-CISL-UIL Scuola, che imponeva un’anzianità fittizia.

La legge interpretativa viola:
a) la normativa europea sui trasferimenti
b) il principio di irretroattività delle leggi
c) il principio dell’interpretazione autentica delle leggi
d) il principio della parità di trattamento dei dipendenti pubblici stabilito dal decreto legislativo 165/2001
e) il principio di ragionevolezza e diverse norme della Costituzione vigente.

Si richiedono:

il ritiro immediato dell’emendamento inserito nella finanziaria 2006;
il ritiro dell’accordo truffa del 20 luglio 2000;
il riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio maturata nell’ente di provenienza (anzianità effettiva e non temporizzazione o allineamento);
la corresponsione di tutte le differenze retributive tra quanto percepito oggi e quanto avrebbero percepito se non fosse intervenuto il suddetto accordo;
la corresponsione dell’indennità integrativa speciale nella misura in godimento al 31/12/1999 con decorrenza all’1/01/2000 e degli interessi legali maturati.

Comitato A.T.A e I.T.P. ex Enti locali in lotta

Milano 2.02.2006