Cobas Scuola Milano

 

COMUNICATO STAMPA

 

La vicenda della sospensione della retribuzione e dall’insegnamento per un mese di un docente di un istituto superiore di cui si è data notizia sulla stampa attraverso uno scritto a nostra firma nella pagina milanese de Il Manifesto il 14 c.m. e attraverso un articolo, a cura della redazione, uscito nelle pagine nazionali dello stesso quotidiano il 21, è stata ricordata anche in un articolo pubblicato in data 19 novembre nelle pagine milanesi del Corriere della Sera sotto il titolo “Liceo Russell. Cartelli per la pace, prof sospeso…”.

 

In merito a quest’ultimo articolo precisiamo quanto segue:

 

le affermazioni della preside Tiziana Monti del Liceo scientifico Russell di Garbagnate Milanese: “I lavori dei ragazzi sono rimasti appesi fino alla fine dell’anno scolastico, nessuno si è sognato di toglierli…” e più avanti, “Io mi sono limitata a scrivere una relazione su questi atteggiamenti (del docente N.d.R.). Il resto è stato deciso dal provveditorato in piena autonomia”, sono false.

 

Ad incaricarsi di smentire quelle dichiarazioni sono gli stessi scritti dell’ispettore e della preside, di cui riportiamo qui alcune citazioni testuali.

Dalla relazione dell’ispettore (21 giugno 2005), già oggetto di pubblicazione in uno degli articoli citati, “…attraverso il resoconto della stessa dirigente scolastica…”: “…la dirigente fa rimuovere dalle aule i collages. Il docente protesta con una lettera aperta…”.

Dalla richiesta di attivazione del procedimento disciplinare da parte della preside (11 marzo 2005): “La sottoscritta ritiene che il semplice richiamo scritto non sia idoneo a sanzionare i comportamenti (del docente N.d.R.).

 

Evidentemente la preside ha cura di operare una rimozione della sostanza vera e originaria di tutta la vicenda, l’atto, pubblicamente e unilateralmente compiuto, lesivo della dignità professionale del docente e dei diritti suoi e degli studenti, e di dare un’immagine del proprio operato diversa da quella reale.

Per prima, appare senza dubbio, interessata a non far emergere con chiarezza la verità dei fatti.

 

 

Milano 23 novembre 2006