COBAS

Comitati di Base della Scuola

Sede Provinciale: Viale Monza, 160 – 20127 Milano (MM Gorla)

Tutti i mercoledì alle ore 17.00 Assemblee in sede

Tel.  02-27080806 - Fax 25707140

web:  http://www.cobas-scuola-milano.org/   e-mail:  mail@cobas-scuola-milano.org 

 

 

Abrogare il comma 218 art.1 della Finanziaria 2006 non basta!!

Per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori Ata ex Enti locali

bisogna abrogare anche

l’accordo sindacale del Luglio 2000

 

Un mare di bugie e di umiliazioni! E’ ciò che hanno dovuto subire A.T.A. e I.T.P. che fino al 31/12/99 hanno prestato servizio nelle scuole alle dipendenze degli Enti Locali e che dal 01/01/2000 sono stati assorbiti, per Legge, nei ruoli dell’Amministrazione statale, con un procedimento di mobilità forzata.

Nel luglio del 2000  CGIL-CISL,UIL e SNALS firmano un accordo che stravolge la “ratio” contenuta nella legge 124/99:

1) non viene rispettata la garanzia di mantenimento dell’anzianità pregressa

2) vengono abolite o ridotte quelle voci del salario accessorio istituite negli Enti Locali per compensare la sospesa progressione economica per anzianità;

3) non viene imposto agli EE.LL. alcun obbligo di applicazione dei contratti decentrati al personale transitato.

A.T.A. ed I.T.P. transitati, a parità di condizioni, si sono trovati a percepire uno stipendio più basso dei colleghi già statali con cui lavorano gomito a gomito, meno di quelli rimasti negli EE.LL., meno di prima.

Dal 2001 sono state intraprese, grazie ai COBAS, varie azioni legali in tutta Italia contro tale accordo: la stragrande maggioranza dei Tribunali e la stessa Corte di Cassazione hanno emesso sentenze favorevoli ai lavoratori.

Ma il Governo Berlusconi, con un colpo di mano, ha inserito nella finanziaria 2006  un emendamento truffaldino (secondo noi anche incostituzionale) che ha la pretesa di cancellare le numerose sentenze emesse a favore dei lavoratori dai Tribunali di 1° e 2° grado, sancendo una ulteriore disparità di trattamento retributivo tra chi ha già avuto il riconoscimento dei propri diritti in Cassazione, o la cui sentenza non è stata appellata dal Ministero, e chi è in attesa del giudizio della Suprema Corte.

Oggi i sindacati concertativi chiedono al loro “governo amico” di cancellare solo l’emendamento della Finanziaria, sorvolando (!!) sul fatto che questa situazione è nata da quell’accordo stipulato, guarda caso, con un altro “governo amico” (D’Alema), che ha portato ad una perdita del trattamento retributivo complessivamente considerato per i lavoratori.

 

Per il riconoscimento dei diritti degli Ata ex EE.LL. chiediamo:

 

 

Da affiggere all’albo sindacale secondo la normativa vigente